Il ruolo dei servizi di consulenza nel processo decisionale degli agricoltori sull’innovazione nel marketing diretto

Italia, Friuli Venezia Giulia

Regione

Il Friuli Venezia Giulia di Udine è un’area piccola e diversificata in cui il settore agricolo è molto avanzato per alcuni settori (viticoltura), mentre altri settori (in particolare i seminativi) soffrono di limiti strutturali e di una mancanza di trasformazione organizzata.

Mappa della regione

A causa del numero limitato di giovani agricoltori, la regione tende ad avere una mentalità conservatrice che influenza lo sviluppo delle aziende agricole locali. La tipica azienda agricola è di piccole e medie dimensioni con circa 10 ettari, anche se le aziende più grandi e più innovative sono sempre più comuni. L’interesse per l’innovazione sociale e le nuove forme di marketing sta quindi crescendo.

Focus dello studio

Per lo studio è stato selezionato un sistema di marketing collettivo. Lo schema mirava a bilanciare a) le esigenze degli agricoltori che cercano un migliore posizionamento dei loro prodotti biologici attraverso il contatto diretto con i consumatori e b) la crescente domanda da parte dei consumatori di costruire una relazione con gli agricoltori che forniscono il loro cibo. Lo schema mirava anche a facilitare una migliore logistica che permettesse una fornitura più costante di prodotti locali.

L’accesso a sistemi di consulenza indipendenti ed economici per le piccole aziende biologiche diversificate nella regione Friuli Venezia Giulia (Italia) è molto limitato. Una delle poche organizzazioni che hanno cercato di colmare questa lacuna è la sezione regionale dell’AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica). Ha fatto questo sviluppando una rete che offre un supporto continuo agli agricoltori attraverso l’interazione peer-to-peer

AIAB ha istituito un sistema di commercializzazione diretta collettiva di prodotti biologici locali. Questa innovazione sociale pionieristica ha attinto conoscenze e risorse dagli agricoltori e dagli altri membri dell’organizzazione, utilizzando al contempo attori non agricoli per la consulenza legale e fiscale. Le aziende agricole della regione sono state così aiutate a costruire una solida base di clienti, creando una comunità che si sente corresponsabile della sostenibilità dei sistemi alimentari locali.

Lo schema collettivo coinvolge 45 agricoltori e si basa su una piattaforma online per la raccolta degli ordini e su quattro luoghi di distribuzione dei prodotti. Lo schema mira a facilitare l’accesso degli agricoltori al mercato e contribuisce a rafforzare la rete di agricoltori che, di conseguenza, amplifica gli effetti del sistema di sostegno peer-to-peer. Questo evidenzia l’importanza delle innovazioni sociali nel sostenere le reti peer-to-peer, specialmente dove manca un sistema di consulenza indipendente.

L’intero report (in inglese) è qui


Partner e referente

VINIDEA SRL

Davide Zimolo, info@aiab.fvg.it


Lezioni apprese

  1. Il fattore chiave di successo identificato in questo caso di studio è stato il ruolo pratico di AIAB-FVG (il consulente) nell’organizzazione dell’innovazione della commercializzazione diretta. Ciò ha permesso che i consigli fossero sempre pratici e diretti, cosa che gli agricoltori hanno apprezzato molto. Inoltre, poiché il successo dell’innovazione dipendeva dalla cooperazione positiva tra gli agricoltori (i consigliati) e AIAB-FVG (il consulente), l’ambiente in cui venivano scambiate le informazioni era intrinsecamente favorevole.
  2. Anche se lo scambio di informazioni peer to peer è molto comune nel mondo agricolo, il modo in cui gli agricoltori pionieri hanno consigliato i nuovi adottanti su questa innovazione è stato sorprendente. I pionieri non si limitavano a trasmettere la propria esperienza ai nuovi arrivati, ma adottavano anche un ruolo di consulenza attiva, guidando i colleghi agricoltori nel processo (soprattutto per le fasi iniziali).
  3. Ci sono stati diversi casi di fallimento e di non adozione dell’innovazione. Questo è stato osservato nei casi in cui gli agricoltori non potevano ottenere abbastanza informazioni pertinenti, o perché non erano collegati alla rete peer-to-peer o perché AIAB-FVG non aveva abbastanza risorse per fornire consigli.
  4. Per questa specifica innovazione nel marketing diretto, la mancanza di consulenti (o la mancanza della capacità di trovare consulenti) con esperienza sia nel marketing/amministrazione aziendale che nell’agricoltura biologica è stata identificata come la principale debolezza del sistema di consulenza locale.